Cara Silvia,ora parlo io (lettera di una ex cestita “prestata” al volley)

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Cara Silvia,non ci conosciamo,ma da tua ex collega,voglio proprio dirtelo:hai fatto una cazzata.E sai qual è? Che,da oggi,tutti pensano che noi cestisti,siamo dei rosiconi,che non ci stiamo a perdere e che siamo limitati di cervello.Beh,non ci sto.Comprendo che volessi essere ironica,ma,detto tra me e te,farlo usando luoghi comuni,non è il massimo del ridere.E’ come se si dicesse che nel basket femminile,visto che in molte hanno i capelli corti ed il fisico androgino,siano tutte lesbiche.Come ti sentiresti (posto che al limite non ci sarebbe nulla di male ad esserlo)?Ho avuto la fortuna di incontrare un pallavolista nella mia vita e l’opportunità di conoscere uno sport che,fin quando ho giocato,non ho mai considerato per la sua totale diversità.Certamente sono agli antipodi,in moltissime cose,ma,posso assicurarti,non di certo meno complicato o faticoso uno al cospetto dell’ altro.Ti posso assicurare anche che il movimento del volley non naviga in bellissime acque;società che chiudono per mancanza di soldi,società che vanno avanti senza pagare,stipendi ridotti al limite di un impiegato statale (con la differenza che un impiegato ha le ferie pagate,i contributi,la pensione e a Natale e Capodanno sta beato e comodo con la famiglia),il blocco delle retrocessioni che ha spinto a risparmiare fino all’osso e costringendo dei top player a smettere per via delle offerte poco consoni alle precedenti abbassando il livello tecnico dei campionati.E parlo con cognizione di causa e per esperienza diretta. Eppure,nonostante tutto,la passione per questo sport è alle stelle.Voglio credere che,in un periodo storico come questo,dove la cronaca ha reso la tranquillità delle persone instabile,si abbia piacere a tuffarsi in un mondo all’apparenza pulito e famigliare (non che non siano successi tafferugli anche durante le partite di pallavolo,ma sono sicuramente eventi sporadici che non fanno nemmeno percentuale),dove poter trascorrere un paio d’ore a stretto contatto con i tifosi avversari e fare il tifo senza doversi guardare le spalle loro ed i loro figli ,liberi di scorrazzare nei palazzetti.E voglio credere che la mancanza di contatto ,con il rischio di infortunio pari quasi allo zero, possa essere determinante nella scelta.Il fatto che non ci siano contatti o gomitate,però, non fa di loro delle persone meno abili.Ti ricordo che c’è una rete da superare (su cui non devi franare e non è proprio facilissimo dal punto di vista della coordinazione) e delle braccia da evitare per non rischiare di farti arrivare una pallonata dritta sul naso.Certo,il fatto che non si possa esultare non è il massimo per la tenuta mentale di un giocatore,quello non l’ho mai compreso e accettato,anche perché credo sia meglio dirsele in faccia e scaricare la tensione,piuttosto che doversi girare per evitare il cartellino,ma imprecare comunque alle spalle e darsi alla fine la mano sotto rete come se nulla fosse..è un po’ ipocrita!E,a proposito,ti ricordi da chi abbiamo preso il saluto tra squadre a fine partita,che fino anni fa non esisteva?Pensaci bene!Allora,non siamo proprio così distanti,no?Un’ultima cosa:un tempo noi avevamo lo streetball d’estate con cui si portava il basket in tutte le spiagge,ora i cestisti vanno in vacanza e chi li vede più se non a inizio campionato?Invece,molti pallavolisti, oramai da anni,giocano a beach volley.Uno sport cugino,molto spettacolare, che non fa altro che avvicinare le persone (tipo me) a questo sport.E,anzi,invito te e tutti i miei amici cestisti a provare a fare una partita sotto il sole cocente,sulla sabbia rovente e alle ore del solleone,poi,forse,capirete che il volley non è solo uno sport per culi in posa.E un consiglio:”leggerezza”!

A Tale e Quale Show la giuria farà trionfare il talento?

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A Tale e Quale Show la giuria farà trionfare il talento?

Parliamoci chiaro,a Tale e Quale Show,ben pochi sono quelli che non hanno mai cantato.Vai a spulciare nella carriera di tutti i partecipanti e ti rendi conto che c’è chi è nato già come imitatore (Greco,Nazzaro) e che per forza di cose era già avvezzo all’uso del copia/incolla,chi lavora nei musical (Serena Rossi) e chi ha una carriera discografica alle spalle.Ragion per cui,l’intonazione ed il saper cantare bene sono, non dico scontate,ma d’obbligo.Con la complicità del trucco e parrucco sarebbe fin troppo facile per chiunque dire di assomigliare a tizio piuttosto che a caio, ma la vera difficoltà sta nel saper adattare la voce all’originale! L’imitazione perfetta è quella che ,chiudendo gli occhi, si ha la sensazione di ascoltare,non una facsimile, ma il personaggio vero e proprio. Cari giudici (De Sica,Goggi,Lippi) è mai possibile che vi spertichiate in lodi per ogni esibizione che di buono ha solamente la mimica ( e alle volte nemmeno l’intonazione) ? Inaccettabile sentire elogi verso il signor Barbareschi (che già è anche inaccettabile da vedere in tv dopo lo schifo uscito fuori da Onorevole,un mangia pane a tradimento a cui la Rai sta dando assurdamente visibilità ) distante anni luce da ogni cantante proposto.Un vero e proprio BLUFF come il programma che presentava anni fa.Mai nome fu più azzeccato! Ma come fate? Ci siamo meravigliati della Fico in effetti,che in tv ha sempre mostrato tette e culo, ma più che constatare che sia intonata,a dire il vero, non si può.Comunque meglio lei di molti altri.Non commento la Maya e la Andreozzi,ne avessero azzeccata una e nonostante questo, giù per loro complimenti a cascata! E non che con la Giarrusso facciate peggio eh?Il resto del cast,sì,sa cantare molto bene e muoversi altrettanto,ma,signori, l’UNICO vero e solo talento nell’imitare è Valerio Scanu.L’unico che riesce nella cosa più ardua,ovvero plasmare il proprio timbro a seconda di chi ha di fronte,gli altri,tutto uguale! Valerio è passato da Renga alla Oxa a Wonder e ad Al Bano senza farti nemmeno capire lontanamente chi ci fosse in realtà sotto tutti quei chili di maschera ( e non è roba da poco) .Oggi in molti stanno scoprendo le sue doti,già messe in mostra ad Amici,dove,tra montaggi e tagli vari,molto di lui fu frainteso e messo alla gogna da quella parte radical chic che non approvò nemmeno la sua vittoria a Sanremo (probabilmente memore del personaggio e non dell’interprete). Ma quella è un’altra storia. Allora, giuria, facciamo finalmente trionfare il talento o facciamo trionfare chi ha bisogno di un rilancio della propria immagine ( per non dire carriera)  in televisione? 

Ce l’hai fatta Vicky!

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Ce l’hai fatta Vicky!

Voglio solo scrivere poche righe,del resto,della finale conquistata e che sarà molto dura da portare a casa,lo hanno già scritto in molti.Personalmente provo un’immensa gioia per Victoria Orsi Toth,per la grande soddisfazione che si è tolta oggi,soddisfazione a cui è arrivata dopo essere stata bersaglio per un anno delle malelingue che la additavano come “incapace” “immeritevole” “raccomandata” “fisicamente inadatta” da più parti.Ingiurie che lei  ha subito e affrontato sempre con il sorriso e senza mai cedere a provocazioni sui social come succede spesso a tanti di noi.No.Semplicemente,alla lunga,ha risposto con i fatti.E ai fatti sono succedute le lacrime,che non sono solo di gioia,ma anche liberatorie.Lacrime che,con ogni probabilità,se avessero potuto parlare,le avrebbero detto “ce l’hai fatta”! Allora non solo te lo dico io che ce l’hai fatta Vicky ma te lo dice anche quel bacio di Marta a fine gara.Un bacio dato con affetto di chi, probabilmente, sa bene cosa hai passato in tutto questo tempo e che,per carattere,fa fatica ad esprimere un’emozione.Beh…allora ce l’hai fatta due volte!In bocca al lupo per domani Vicky,vada come vada,sarà comunque un successo!!

Fedez,oltre le parolacce c’è di più

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Fedez,oltre le parolacce c’è di più

Metti una sera di lavoro e metti che in una di quelle sere ti bloccano tutto il passaggio per via di un concerto. E metti che, siccome non c’era un’anima viva nel locale, perché tutti accalcati ad ascoltare questo concerto, decidi di affacciarti anche tu. Sapevo che il tizio in questione avrebbe portato caos, soprattutto di ragazzini, ma non immaginavo che, a saltellare sulle note di “Alfonso Signorini“, sarebbero stati in primis i grandi. Non nego di aver seguito l’orda di mani e braccia a suon di “Alfonso tu tu,Alfonso tu tu,Alfonso tu tu Signorini” e di aver sudato come una pazza. Ma non nego nemmeno di non avere apprezzato gran parte dei suoi modi di fare e di quella facilità nell’esprimersi con parolacce alquanto pesanti (come solo la categoria sa fare) soprattutto in virtù della maggior parte della platea al di sotto della maggiore età che era all’ascolto. Senza parlare di come è schizzato via subito dopo il concerto, come un Mick Jagger qualsiasi, incurante delle orde di assatanate che inseguivano la sua macchina.”Un deficiente”,mi sono detta,”uno così non avrà mai e poi mai la mia stima“. A peggiorare il tutto, il suo dietro front sui talent show. Se in passato, infatti, affermava che “E’ un mondo che non mi appartiene, è un percorso che non farei perché lo sento distante da me. Preferisco la gavetta classica“,oggi,inspiegabilmente,lo ritroviamo proprio giudice ad X-Factor. Sì,ok, anche J-Ax è un “pentito“, bisogna,però, capire dove arriva il pentimento e dove inizia la convenienza.Esposizione mediatica,un’etichetta personale che cerca talenti.Non c’è nulla di male,in fondo.Anche la musica “ha da campà“.Ed in periodi di magra come questi,forse meglio lasciare i pregiudizi sotto il cuscino ma vendere qualche copia in più.Siamo d’accordo. Così, piena (io) di pregiudizi nei suoi confronti, mi sono chiesta cosa,un artista fatto per lo più di parolacce e atteggiamenti da divo, potesse dare alla trasmissione se non prendere da lei. Lo sento parlare e mi accorgo che in Fedez,parafrasando un pezzo di Sabrina Salerno e Jo Squillo, oltre le parolacce c’è di più.In Fedez c’è un mondo fatto di contenuti,di conoscenza,ma soprattutto c’è un mondo fatto di umiltà. Ebbene sì,non lo avrei mai detto,eppure è così. Il suo modo di commuoversi e di porsi con ammirazione e rispetto verso dei signori nessuno che si esibiscono su quel palco, è disarmante. Possibile che ciò che vedo in video è ciò che ho visto di passaggio una sera? Così rifletto e penso che forse è vero che spesso si attacca per non essere attaccati e che,forse, lui è tra quelli. Allora sai che c’è caro Fedez? Fa nulla se ti sei beccato del “venduto” perché,oggi, agli occhi miei,e a quelli di molta gente (ne sono certa) questa è di sicuro l’immagine più bella che potessi donarci,quella che ti avvicinerà anche a chi non piacevi,perché sei umano e fragile come tutti e tu,senza vergogna,non hai avuto freni nel farla venire fuori. Perché,in fondo,un vero artista è anche colui che si spoglia della propria anima e non la nasconde. Però vedi che i Talent Show non sono proprio roba da buttare via? Potevi pensarci prima,ma…meglio tardi che mai. PS:e hai anche la mia stima 😉

Generazione di fenomeni….sulla sabbia!!

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Il paragone con il volley,lo so,è blasfemo,non fosse altro per la diversità totale delle due discipline che,solo a primo colpo d’occhio,potrebbero sembrare uguali.Errore si commette infatti se questo sport lo si chiama pallavolo sulla sabbia..NON LO E’, e per molti e più fattori che non è il momento di elencare.Errore però non si commette se si paragonano i risultati storici ( e probabilmente anche non più raggiungibili nell’indoor) con quelli di oggi di Paolo e Daniele.Per chi non li conoscesse (e passatemi la confidenza che mi sono presa chiamandoli per nome,merito della conoscenza datata soprattutto con uno dei due che da giovane faceva il raccattapalle alle partite di mio marito a cui chiese anche una canotta 😉 ) e grazie ai media che parlano solo di calcio di sicuro la vasta platea non lo sa,loro sono Nicolai e Lupo,sono italiani,sono giovani e sono,non forti,fortissimi.Questi due ragazzi stanno scrivendo la storia del beachvolley in Italia, nel mondo ci stanno arrivando visto che proprio oggi hanno vinto il secondo Oro consecutivo ad un World Tour.Cosa non proprio facile,soprattutto per aver fatto fuori uno dopo l’altro americani e brasiliani,da sempre i RE indiscussi della sabbia.E,tranquilli,non è un caso,nemmeno una cometa che passa,era già successo altre volte,come ad esempio alle Olimpiadi di Londra,dove Mr,Involtino (Lupo) e Mr.Everest (Nicolai) si erano già presi lo scalpo di Rogers e Dalhausser ( per chi ne fosse all’oscuro,provasse ad andare su wikipedia per capire di chi stiamo parlando). Un paragone?Diciamo Federer nel tennis,va…!Una cosa è certa:nel beachvolley non ci si improvvisa,Paolo e Daniele,di sicuro,non sono una casualità.Che promettessero già da piccoli,non c’erano dubbi.Un talento si vede ad occhio nudo,ma qual è la loro forza a parte un grande tecnico come Paulao che da quando li ha presi è stato solo un crescendo di risultati? Il carattere.E pensare che non parliamo di due gladiatori,di due a cui si gonfiano le vene ad ogni muro o ad ogni difesa contrattaccata,tutt’altro.Parliamo di un atleta che gioca un campionato del mondo come se stesse giocando a bagherone di prima con gli amici di Fregene e un altro che,nonostante sia sulla vetta dei muratori più forti del mondo,quando ti incontra ancora arrossisce ed è il primo a dirti “ciao”.Umiltà?Sì,e anche tanta!Questa è la chiave!Strano vero?Abituati ai Balotelli,le creste e a tutti gli atleti che piuttosto amano gonfiarsi il petto e fare i personaggi,sembrerebbe quasi che non siano italiani.Invece lo sono,possiamo ancora sperare,dato il buon esempio che danno,che ci possa essere una continuità in futuro e che tutto non si limiti a loro due.Intanto noi continuiamo a sognare e attendere con fiducia che quelle medaglie d’oro possano lievitare a Giugno,durante la finale dell’Europeo.Peccato solo aver spostato la sede da Roma in Sardegna,troppo lontano e troppo costoso per chi volesse andare a gioire.Ci accontenteremo dello streaming ancora una volta,anche a casa nostra!

Enel Basket Brindisi….una Phonola Caserta bis?

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Incredulità,gioia,adrenalina…è questa ieri l’atmosfera che si è respirata al Pala Pentassuglia dopo che l’Enel Basket Brindisi l’ha spuntata sulla Dinamo Sassari,alla fine di un incontro tra due squadre per certi versi molto simili che hanno dato spettacolo in tutti e quattro i quarti della partita.Ha vinto chi ha tenuto salda la grinta e la lucidità fino in fondo,ha vinto chi sapeva che quell’incontro aveva un premio prezioso da regalarle:lo scettro di Campioni d’Inverno.Un risultato che per Brindisi è storia e scusate se è poco per una realtà di quasi 100000 anime.100000 anime che vivono di questa passione da sempre,anche quando si giocava nelle serie cadette e gli spalti non mancavano di essere gremiti ed incitanti più che mai.Nella mia città si parla di basket ad ogni angolo di strada,in ogni bar e in ogni piazza,tutti “capiscono” e sono tutti “allenatori,ma questo è il rovescio della medaglia di quando si vive di pura passione,difficile darle un freno. Da qui sono passati centinaia di giocatori che spesso hanno anche messo radici a fine carriera (Malagoli,idolo da sempre,tornava qui ogni estate e ancora oggi fanno i suoi famigliari) e altrettanti (di mia conoscenza) firmerebbero anche domani pur di venirci a giocare,a dimostrazione di quanto il calore dentro il palazzetto,sia lo stesso che si trova al di fuori (ieri giocatori Enel e Dinamo erano a festeggiare tutti assieme ai nostri tifosi in un noto locale della città,scrivendo una bellissima pagina di vera sportività).Una città che vorrebbe e che meriterebbe (abbiamo un gruppo di fedelissimi che si chiamano ARROSTER che,puntualmente, organizzano pullman e vanno ad incitare la squadra in trasferta senza mai avere creato un problema alle tifoserie avversarie,anzi ) un palazzetto nuovo da anni e che è costretta a lasciare il posto ai soliti e datati abbonati e accontentarsi delle “briciole” e da quando c’è la vendita online,nemmeno di quelle.Tutta la Regione scalpita ogni domenica in casa per un posto da acquistare.Da brindisina doc e da ex giocatrice, spero che le emozioni provate ieri,possano essere da preludio a traguardi maggiori.Sognare?Non costa nulla…io a Caserta anni fa c’ero,e c’ero anche ieri.…Intanto andiamo prima a Milano a giocarci la Coppa Italia,poi…..chissà!

Valerio Scanu,meglio un giorno da leone che dieci da pecora!

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Sono stata tra quelli che ha battagliato su Twitter quando,sapendo del suo provino per Tale e Quale Show,ho scoperto che Valerio Scanu era stato scartato dal cast.Grosso errore,pensai. Ma,all’epoca,non ero a conoscenza del suo nuovo progetto in cantiere ed,egoisticamente,conoscendo già le doti imitative venute fuori attraverso Amici,che molto mi avevano divertita,tanto da andare ancora oggi sul tubo a ricercare qualche macchietta quando voglio totale leggerezza,ho sperato da telespettatrice che si potessero prendere due piccioni con una fava,ovvero:farsi rivedere lui e far ridere noi.Perché,dopo Sanremo,di Valerio si parlava poco,a mio parere grazie anche ad una casa discografica che non ha fatto del tutto i suoi interessi e che soprattutto ha deciso di lavorare su di un repertorio abbastanza “stantio” per un ragazzo con le sue doti canore.Ho sempre visto in Valerio una sorta di Josh Groban italiano e non capivo come mai chi lo gestiva non capisse che forse sarebbe stato meglio puntare su qualcosa che valorizzasse appieno il suo timbro e la sua tecnica,esattamente come il tenore americano.Sta di fatto che è probabile che Valerio lo abbia capito tanto quanto me e,dopo anni,ha deciso di interrompere la collaborazione con la EMI e auto prodursi.Se da un lato questa è una cosa che gli fa onore e che dimostra,se ce ne fosse ancora il bisogno,di quanto carattere e determinazione sia fatto Valerio,dall’altra c’è da pensare al rischio grosso che si è preso,sapendo il peso che le major hanno nel mercato discografico.Ieri,grazie alla Natyloveyou, è uscito il singolo di lancio del suo nuovo album che si chiama SUI NOSTRI PASSI che,in pochissimo tempo,ha scalato i vertici di Itunes.Il pezzo è arrangiato molto bene e unisce la freschezza della modernità e la qualità dei suoni ad un messaggio di ottimismo,coraggio e libertà di scegliere;probabilmente a parole ,la sua stessa vita!E poco importa se in giro si parla anche di come imiti Belen o la Vanoni,è solo la dimostrazione che ha l’arte dalla sua parte e non saranno certo alcuni giochi di potere a togliergliela.Avanti così Valerio,meglio un giorno da leone che dieci da pecora!